Avvertenza dell'Autore
Non presento un argomento per il suo valore intrinseco, ma per il ruolo che svolge in un insieme più grande, dove tutto è connesso. Ogni parola, ogni simbolo, è parte di un tessuto di significato che richiede una visione aperta per essere colto. Comprendere ciò che propongo significa andare oltre la conoscenza frammentata e accogliere la totalità come una realtà indivisibile.
Il mio intento è offrire una prospettiva integrata, in cui ogni frammento rivela il proprio ruolo nel grande disegno dell’unità. Questa visione non è fine a sé stessa, ma rappresenta uno strumento per comprendere che ogni meccanismo presente nell’universo si riflette sia nel microcosmo che nel macrocosmo, intrecciando ogni parte in una connessione universale. In questo contesto, anche il movimento assume un valore universale, diventando un’espressione tangibile di questa interconnessione profonda.

Vedere l’inganno è il Primo Passo per Spezzarlo
Sfatiamo un doppio inganno: credere che nessuno ci manipoli oppure pensare che il controllo sia nelle mani di un ristretto gruppo di individui.
Viviamo immersi in un velo di illusioni, una realtà artificiale che ci allontana dalla verità autentica. Come nel Truman Show, seguiamo percorsi tracciati da altri, illudendoci di esercitare il libero arbitrio mentre, in realtà, siamo ingranaggi di un disegno più ampio e invisibile.
Ma attenzione: la manipolazione della realtà non è opera di un’unica élite, né di un singolo gruppo di potere. È un meccanismo antico, una matrice che si perpetua da epoche lontane, esistita ben prima delle banche, delle multinazionali e dei governi moderni.
Esiste una forza oscura, radicata nella ribellione dell’umanità contro il Creatore, un tradimento che si ripete nel tempo. Il potere terreno ha stravolto il legame sacro tra creatore e creato, sovvertendo l’armonia dell’esistenza e trasformandola in una struttura artificiale, dove pochi si elevano al di sopra degli altri attraverso l’illusione del dominio.
Nell’ordine divino, ogni essere umano è unico ma uguale agli altri. Nessuno è superiore, nessuno è inferiore: ognuno è chiamato a incarnare un ruolo nella creazione.
Eppure, nel corso della storia, chi detiene il potere ha sempre modellato la percezione collettiva, adattando i mezzi di controllo alla propria epoca per preservare il proprio dominio. Pochi si sono auto-proclamati dèi attraverso il controllo del denaro e delle strutture economiche, mentre gli altri sono stati privati della loro connessione con l’infinito e ridotti a ingranaggi di un sistema che si rigenera, muta forma e si rafforza nell’inconsapevolezza delle masse.
Ma sfatiamo anche l’inganno dei complottisti. Le élite esistono e sono sempre esistite, ma non come società segrete onnipotenti. Chi detiene grandi ricchezze ha sempre influenzato le decisioni globali, e questo avviene ancora oggi attraverso gruppi finanziari, multinazionali e incontri tra leader politici ed economici.
Realtà: Famiglie potenti, istituzioni finanziarie come FMI e BCE, e forum esclusivi come il Bilderberg Group.
Mito: L’idea di una setta segreta che controlla tutto con un piano unico e senza conflitti interni. Il potere è frammentato, competitivo e in continua trasformazione.
Ma il potere non agisce da solo: si nutre dell’ignoranza, della passività e della paura del popolo. La manipolazione si perpetua perché molti accettano di essere manipolati, preferendo l’illusione della sicurezza alla responsabilità della verità. Ogni epoca ha i suoi strumenti di dominio, ma senza il consenso inconsapevole delle masse, il sistema crollerebbe.
Vedere l’inganno è il primo passo per spezzarlo.
Sapere non basta. La consapevolezza è la chiave del vero cambiamento. Sei pronto a oltrepassare il velo?

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